Liberati della brava bambina
Di: Milena Zirone | 05-02-2025
“Liberati della brava bambina” è un piccolo manuale di sopravvivenza per donne scritto a quattro mani da Andrea Colamedici e Maura Gancitano.
TRAMA:
«Cosa significa essere donna? Non alzare la voce, non ribellarsi. Obbedire al padre, al marito, alla società. Significa calma e sottomissione. Dover essere una brava bambina, poi una brava moglie e una brava madre. Eppure per qualcuna tutto questo non basta. Attraverso otto storie che spaziano dal mito alla contemporaneità, gli autori raccontano l’altra faccia della luna: e cioè come fin dagli albori dell’umanità, in saghe, leggende ed epopee letterarie, i modelli di donne forti sono sempre stati ridotti al silenzio.
Ma dal nuovo racconto delle storie di Era, Medea, Daenerys, Morgana, Malefica, Difred, Elena, Dina, se ci si pongono le domande giuste, possono risultare modi diversi di vivere se stesse e la propria femminilità, di leggere i meccanismi che circondano e intrappolano. Con la guida della filosofia, che ci aiuta a domandarci il significato delle cose e ci indica un comportamento nel mondo, questi ritratti femminili insegnano come trasformare le gabbie in chiavi e volgere le difficoltà in opportunità. Solo così ci si potrà finalmente permettere di esistere, e non aver paura di fiorire».
Cosa succede quando una donna risponde “niente” alla domanda “che cos’hai?” Spesso quel “niente” non è davvero vuoto, ma è un peso che non riesce a prendere forma, un malessere difficile da definire. Liberati della brava bambina parte proprio da qui: da quei “problemi senza nome” che accompagnano molte donne, troppo spesso costrette a rimanere in silenzio o a reprimere emozioni considerate scomode. Attraverso otto storie che spaziano dal mito alla contemporaneità, il libro prova a dare voce a questi sentimenti, analizzando le gabbie – interiori e sociali – che limitano la libertà femminile.
Ciò che emerge non è solo un racconto di donne che hanno lottato contro schemi imposti, ma un invito alla riflessione. Quanto di queste dinamiche è ancora presente oggi? Quanto, anche senza rendercene conto, accettiamo di aderire a un modello che non abbiamo scelto davvero? La rabbia repressa, l’ansia di non sentirsi all’altezza, il peso delle aspettative: ogni storia affronta una sfaccettatura di queste pressioni, offrendo non tanto risposte definitive, ma spunti per capire e, forse, per trovare un nuovo modo di guardarsi.
Non è un libro che offre soluzioni, e non è nemmeno un manifesto femminista che impone una visione precisa. È piuttosto un percorso di consapevolezza che ci ricorda che non siamo sole, che certe emozioni non sono solo nostre e che esistono strade alternative a quelle che sembrano già tracciate per noi. Guardando figure come Era, Medea o Daenerys, il libro ci porta a interrogarci: siamo davvero condannate a ripetere certi schemi? O possiamo trovare il coraggio di ribaltare la storia?
Conoscere il passato, le lotte già combattute, le storie di chi ha provato a cambiare il proprio destino, ci aiuta a scegliere che ruolo vogliamo avere. Non per forza quello di un’eroina tragica, non per forza quello della “brava ragazza”. Ma quello che sentiamo davvero nostro.
Il destino è già scritto, sta a noi capire se accettarlo o riscriverlo.
